skip to Main Content
Change Region:

Work that Works

Utilizzare il framework Emergenetics per creare una organizzazione più performante

Con il suo secondo libro, pubblicato di recente, “Work That Works. Emergeneering a Positive Organizational Culture”, la Browning introduce un nuovo concetto da lei definito Emergeneering, ovvero “Emergenizzare”  un’organizzazione.

Significa introdurre in essa un linguaggio (“the language of grace”) che aiuti tutti i suoi membri a essere veramente più efficaci nelle relazioni interpersonali, e quindi più collaborativi, e in definitiva l’organizzazione stessa più produttiva.

In effetti, Emergenetics è uno strumento di produttività, e l’autrice crede profondamente che la collaborazione tra le persone sia un potente fattore di produttività, forse il più potente in assoluto, specialmente nelle realtà aziendali odierne, in continua trasformazione, in un contesto di globalizzazione, che vede generazioni, generi, culture, persone diverse a confronto.

Il libro si dipana lungo un percorso determinato da 7 princìpi, accompagnati da una gustosa serie di vignette disegnate dal noto “business cartoonist” Tom Fishburne, e parte dall’idea che un vero leader è colui che in primo luogo sa applicare la leadership su se stesso, grazie a una attenta conoscenza di sé, per poi applicare, con equilibrio, la propria autenticità nel rispetto delle autenticità degli altri.

“Conosci te stesso (γνώθι σαυτόν) e Nulla di troppo (μηδὲν ἄγαν)”, era scritto a caratteri cubitali sul frontone del tempio di Apollo a Delfi.

In un certo senso, la Browning ci introduce a una lettura moderna e attuale proprio di questi saggi ammonimenti degli antichi greci.

1– “Leadership is an inside job“: saper esercitare una leadership su se stessi

2– “Embrace the scratchy“: sforzarsi di uscire dalla propria zona di comfort per crescere, pur facendo leva sui nostri punti di forza

– “Using the language of grace“: fare attenzione a come ci si rivolge agli altri, sapendo che avvicinarsi al loro modo di pensare e di comportarsi aumenta le possibilità che le nostre intenzioni abbiano un impatto positivo

– “Creating a meeting of the minds“: riconoscere che un team forte ed efficace si basa su una varietà di stili cognitivi e comportamentali

5 – “Using the power of We“: rendersi conto che la vera ricchezza di un’organizzazione sta nell’assortimento degli stili cognitivi e comportamentali delle persone che la compongono

– “Let your people live to work, not work to live“: accettare il fatto che nelle realtà odierne, in cui inevitabilmente lavoro e vita privata tendono a confondersi (anche a causa delle tecnologie esistenti) un intelligente equilibrio tra queste due sfere della vita delle persone può spingerle ad apprezzare il proprio lavoro e a renderle così più partecipative e produttive

– “Love“: essere consapevoli che, in fin dei conti, un vero leader “ama” le persone con cui lavora e di cui si circonda. Non è certamente il concetto di amore di coppia, o parentale/filiale, ma si tratta comunque del sentimento più forte e profondo che contraddistingue gli esseri umani

 

Opportunamente, anche in questa sua seconda opera, la Browning ci ricorda che l’homo sapiens ha un cervello che si è evoluto in configurazioni neuronali atte, in buona misura, a renderlo relazionale e collaborativo.

Work that Works è disponibile su Amazon sia in formato cartaceo che in formato kindle.

Back To Top
×Close search
Ricerca