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Consigli Di Lettura, “La Storia Dell’homo Sapiens: Harari”
“Da animali a dei. Breve storia dell’umanità” “Homo Deus. Breve storia del futuro” “21 lezioni per il XXI secolo”

Consigli di lettura, “La storia dell’homo sapiens: Harari”

Ferruccio Fiordispini

Country Manager Emergenetics®, HR Organizational Development, Training & Coaching, Recruiting & Performance Solutions

Nell’articolo in cui ho presentato la mia bibliografia ideale per acquisire qualche competenza in più sul tema delle neuroscienze, ho indicato una serie di importanti libri che offrono uno sguardo allargato alle scienze naturali ed etno-antropologiche.

Come vi ho anticipato, di questi tempi seguitissimo a livello mondiale è il brillante storico israeliano Harari, che con i suoi bestseller “Da animali a dei. Breve storia dell’umanità” e il conseguente “Homo Deus. Breve storia del futuro” ha impressionato per il suo acume e per la sua capacità di osservare e spiegare i fenomeni che ci circondano. E’ appena uscito il suo ultimo libro “21 lezioni per il XXI secolo”, anch’esso imperdibile.

 

Con questi suoi tre libri, Harari si conferma un fantastico divulgatore e un vero e proprio talento della saggistica internazionale.

Yuval Noah Harari è un professore universitario israeliano che ha acquisito il dottorato in storia a Oxford. Il grande punto di forza di Harari è che egli è in grado di muoversi trasversalmente, e con grande abilità e sicurezza, in molte discipline. E contemporaneamente di mantenere una capacità di visione e concettualizzazione che rende il suo sguardo acuto e perspicace.

Si tratta di un aspetto che apprezzo molto, e che purtroppo spesso manca anche ai migliori tra gli studiosi e intellettuali italiani, alcuni dei quali sono eccellenti storici o filosofi, ma che fanno molta fatica ad aprire le proprie conoscenze e competenze ad aree evidentemente ostiche per loro, quali la biologia, le neuroscienze, l’informatica, la matematica, eccetera.

Una carenza non da poco! Troppo spesso per i nostri “umanisti“ sussiste ancora l’atavico vizio di dividere la sfera della cultura umanistica da quella scientifica, considerando, di fatto, la prima superiore rispetto alla seconda, in modo più o meno malcelato.

Il primo libro di Harari, il cui titolo originale, “Sapiens”, è assai più sintetico e significativo della a mio avviso pessima traduzione scelta dall’editore italiano, è un  saggio completo e profondo, da far adottare nelle scuole.

Si tratta di un libro portentoso, nel senso di grande impatto culturale e anche emotivo. Harari sorvola a “volo d’uccello” la storia dell’umanità, dalle origini ai giorni nostri, con una sagacia e un equilibrio che colpiscono il lettore.

Il testo è di una chiarezza e scorrevolezza encomiabili. L’autore riesce a rimanere su un piano concettuale e astratto ma, nello stesso tempo, a fare delle puntate “a terra” grazie all’uso di dimostrazioni ed esempi appropriati, pertinenti e, il più delle volte, inconfutabili.

Si tratta di un testo multidisciplinare, sia pur nel suo approccio divulgativo. Si parla di storia, biologia, antropologia, sociologia, psicologia, filosofia, religione, economia, ecc. con un acume intellettuale da far talvolta esclamare: “Perdinci, Harari ha capito tutto!”.

Diciamo che ha sicuramente capito come andare incontro ai gusti del lettore curioso e che desidera una spiegazione della realtà articolata ma omogenea e olistica.

L’emozione della lettura scaturisce dai tanti “wow” che l’autore provoca, e anche dal finale che sembra, incredibilmente, assomigliare a quello di un thriller.

L’autore rimane sempre su una posizione obiettiva e distaccata, pur quando si dilunga a parlare di religioni e ideologie. L’unico dubbio può sorgere, per l’appunto, quando nelle conclusioni appare un tantino “apocalittico”. Ma noi tutti sappiamo già che, almeno dal 1945, ossia dalla fine cruenta della seconda guerra mondiale con le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, le nostri sorti di umanità sono appese a un filo, che possiamo decidere di spezzare da un momento all’altro, anche solo per errore.

Il secondo libro di Harari, “Homo Deus. Breve storia del futuro”, è un’intrigante e affascinante, talvolta inquietante, descrizione del mondo che ci aspetta.

Il titolo dato dall’autore, Homo Deus, spiega forse il perché l’editore italiano abbia scelto quel titolo più articolato, “Da Animali a Dei”, per il primo saggio appena descritto.

Rispetto a questo, che vi ricordo descrive, a volo d’uccello, la storia dell’umanità dal momento della cosiddetta “rivoluzione cognitiva” ai giorni d’oggi, nella sua seconda opera Harari si cimenta, con una certa audacia, in un tentativo di predizione del futuro.

Per quanto nelle ultime pagine l’autore si preoccupi di avvisare il lettore che lui non vuole fare delle previsioni, bensì limitarsi a fornire degli strumenti di comprensione e d’interpretazione, la tentazione di descrivere uno scenario “distopico“, secondo il quale la tradizione umanista e liberale degli ultimi secoli sarà travolta da una nuova sorta di religione “datista”, evidentemente è stata troppo forte per lui.

Questo è l’unico grande difetto che trovo in questo saggio: non aver resistito alla tentazione di inoltrarsi su un terreno scivoloso come quello della predizione del futuro.

Non so se augurarmi o meno che le sue previsioni siano azzeccate (francamente, come detto, sono assai inquietanti), però farei notare che ci ricordiamo facilmente delle predizioni azzeccate da storici, politici, economisti, ecc. Difficilmente ci ricordiamo delle tanto più numerose “cantonate”, che gli stessi pensatori ben più frequentemente hanno preso. Perciò, calma e gesso…

Tuttavia, va detto che le analisi e le valutazioni che circondano il focus predittivo di Harari sono, come nel caso del bestseller precedente, assolutamente strepitose.

Ecco perché ritengo che si tratti comunque di una lettura molto interessante e stimolante.Da leggere, senza dubbio.

Così come è dal leggere il terzo libro, appena uscito, “21 lezioni per il XXI secolo”, che si concentra sul presente. Come dice lo stesso autore: Che cosa sta accadendo proprio adesso? Quali sono le sfide più grandi e le opzioni disponibili? A cosa dovremmo prestare attenzione? Che cosa dovremmo insegnare ai nostri figli? In effetti, in questo volume Harari mette a fuoco crisi sociali, economiche e politiche più immediate. Prevale la considerazione di ciò che minaccia lo stato sociale e determinate istituzioni come l’Unione Europea.

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