skip to Main Content
Change Region:

Come decide il nostro Cervello, Neuroscienze e Management a confronto

Un Convegno Emergenetics

Dopo “La Memoria Geniale”, ancora una volta Emergenetics affronta un tema di fondamentale importanza come “prendere decisioni”, dal duplice punto di vista delle Neuroscienze e del Management.

Pierluigi Brustenghi – neurologo e psicoterapeuta, docente presso la Università di Perugia – ci spiega come il nostro cervello affronta le decisioni, tra razionalità e istinto, emozioni e sentimenti.

La nostra vita è fatta di decisioni, piccole o grandi che siano. Personali o professionali. Prese da soli, in fretta o meditate. Oppure frutto di attente e lunghe analisi, frutto di un accurato lavoro di gruppo. Ma sempre, prima o poi, per quanto ci si possa preparare, addirittura allenare a decidere, arriva il momento di …tirare la monetina.

Pierluigi Brustenghi ci aiuta a comprendere – dal punto di vista delle più moderne teorie neuroscientifiche – come noi siamo biologicamente “attrezzati” per prendere decisioni. Quali segnali raccolga il nostro cervello, quale ruolo giochino il contesto, i sensi, le emozioni e l’istinto “primitivo” che unisce in fin dei conti l’uomo a tutti gli essere viventi.

 

Dal cervello singolo al gruppo decisionale: come affrontare le decisioni in azienda, con quali metodologie – se possibile – si riesce a prendere “decisioni di qualità”?

Come sempre le neuroscienze ci forniscono una lettura affascinante, illustrano, spiegano come funzioniamo. Ma non danno una “ricetta pronta” per rendere immediatamente praticabili certi apprendimenti. Si tratta di trovare una declinazione fattibile, gestibile in un contesto aziendale dove ogni decisione ha sempre impatti economici – ed anche umani – a volte estremamente importanti.

La varietà, le differenze di pensiero possono migliorare la presa di decisioni? O sono soltanto un elemento di disturbo?

Il pensiero unico è altamente efficiente all’interno di un gruppo decisionale: è veloce ma tende a riproporre sempre un unico percorso, spesso sempre lo stesso tipo di scelta. Per contro, favorire la diversità cognitiva arricchisce il processo di spunti diversi ma…rallenta o addirittura può generare conflitti. Come affrontare quindi percorsi decisionali arricchiti dal contributo dei diversi stili di pensiero senza cadere nelle lungaggini di diverbi e contrasti di opinioni?

Il nostro panel di specialisti discuterà – insieme a Pierluigi Brustenghi – come in azienda si possa massimizzare l’apporto degli insight delle neuroscienze introducendo “buone pratiche” per le “decisioni di qualità”.

Come è composto il nostro gruppo decisionale? Secondo quale stile di pensiero – al di là delle formalizzazioni procedurali, delle “tecniche” – affronta ed arriva ad una decisione finale? Oggi siamo in grado di conoscere, riconoscere e comprendere con notevole profondità le modalità ed anche i valori secondo i quali persone – con stili di pensiero differenti – affrontano le decisioni. Il manager deve essere consapevole – a partire da se stesso – come il suo team tiene in considerazione e “filtra” secondo le lenti del proprio stile di pensiero il processo decisionale.

“Coloro cui sfugge completamente l’idea che è possibile aver torto non possono imparare nulla, tranne la tecnica (Gregory Bateson)”

Decidere significa consapevolezza, responsabilità, coscienza della possibilità di sbagliare. L’errore è esperienza, non dannazione. L’errore consente di migliorare, di non essere “diabolici” nella sua possibile ripetizione. Ma richiede un contesto di fiducia e di “cultura dell’errore” che spesso non fa parte del nostro patrimonio culturale.

Alleniamoci a decidere, con consapevolezza, responsabilità facendo leva su tutta la ricchezza di risorse cognitive che il nostro team può mettere a fattore comune.

Sì ma come? Esistono diversi frame metodologici, diverse tecniche ma il valore aggiunto come sempre lo fanno le persone e la loro piena consapevolezza. Per questo si parla di “strategic coaching” per affrontare e migliorare il processo decisionale, insieme alla adozione di metodologie in grado di accompagnare passo per passo il percorso, guidando le persone a raccogliere, strutturare, interpretare. E ad essere più efficienti e creativi nelle descisioni, sia che si tratti di una start up, di una piccola-media azienda o di una multinazionale.

Scaletta degli interventi:

14.30 registrazione dei partecipanti

14.45 – 15 apertura del convegno: oltre “the rule of thumb”, decidere tra Neuroscienze e Management, Fabrizio Allavena, Emergenetics Italy

15.00 – 16.30 Come decide il nostro cervello? La prospettiva delle Neuroscienze, Pierluigi Brustenghi, Neurologo e Psicoterapeuta, Università di Perugia

16.30 – 18.00 tavola rotonda e Q&A con il pubblico: come migliorare il processo decisionale in Azienda?

  • Ferruccio Fiordispini, Country Manager, Emergenetics

  • Pierluigi Brustenghi, Università di Perugia

  • Franco Zullo, Stratego, autore del metodo Lean Decision Quality (r)

Per informazioni: fabrizio.allavena@emergenetics.com  

Iscrizioni su Eventbrite.

 

 

Back To Top
×Close search
Ricerca